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Ho proposto il MilanoFilmFestival, al Piccolo
Teatro. Indipendente, politicamente corretto, internazionale
e allo stesso tempo milanese, d'avanguardia.
E infatti non ha deluso. Davanti al teatro c'erano un concerto
di accoglienza e un sacco di bella gente impegnata negli aperitivi.
Dentro ti davano persino le cuffie per
le traduzioni. I 34 cortometraggi, più i 5 lunghi, venivano
da una scelta tra più di 1100 e logicamente erano belli. Noi
ne abbiamo visti quattro, tutti molto buoni.
Uno russo, dove un tipo con grandi occhiali
da moscone fa credere a una ragazza di essere un extraterrestre;
uno norvegese, con un ragazzo appena sveglio e in preda agli
enigmi; un documentario olandese muto su una grande scavatrice
di sabbia; la buffa storia di una mattinata splatter nelle
campagne del Belgio.
Non so se la giovane donna abbia apprezzato
la mia compagnia: appena usciti dalla sala mi ha detto buonanotte
ed è salita su un tram.
Matteo Moneta
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