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Extrafesta
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Diligentemente
come il mio capo mi ha ordinato di fare, sono andata all'Extrafesta.
Per poi descriverla e invogliarvi a andare. Forse
perderò il lavoro, ma dopo questa esperienza, posso serenamente
affermare che io odio il mio capo.
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| Sarò anche snob, ma è
stato tremendo. Il Palavobis è una struttura di una desolazione
e di uno squallore da competizione. Io dico tra l'altro avranno
pagato anche una cifra di soldi per affittarlo, quando ci sono
un miliardo di posti più belli.
Ho avuto anche l'opportunità di sentire
cantare: TITO PARISC! Dico ma lo sapete chi è TITO PARISC?
No, io non lo so e non lo voglio sapere. So solo che fa musica
brasiliana da telenovelas.
Per fortuna un compagno mi illumina:
al terzo anello ci sono le bancarelle etniche! Salgo le scale
piena di gioia per aver abbandonato Tito Parisc e mi si apre
davanti uno scenario ancor più desolante. Sti poveri cristi
di extra comunitari messi lì come broccoli, accatastati a
offrire cous-cous e borsette. Roba che se non sei razzista
lo diventi! E poi era tutto un brulicare di marmocchi. E lasciateli
a casuccia i bambinucci che noi al limite si rischia di divertirci
fra grandi!
Petite
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