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Lo so perché sono
due giorni che vedo le stesse lattine di birra nel frigorifero
e non riesco a stabilire nessun rapporto affettivo con loro.
Che sia forse l'alba
di un nuovo giorno? Lo escluderei. Vizi e virtù viaggiano
sempre mano nella mano, quindi non sono sicuro di cosa sarei
senza il mio trattamento ciclico a base di alcool. A riprova
di questa mia personale affermazione sta il fatto che in questo
lasso di sobrio tempo, le mie dita, più di una volta, hanno
disdegnato clamorosamente di mettersi al lavoro sopra questa
tastiera. Così, inerme come mai prima, ho dovuto affidarmi
al solo utilizzo del mouse. Non saprei dirvi se devo al fiuto
di questo roditore o al caso, il fatto che io sia capitato
su www.rotten.com.
Fatto sta, che quello che qui vi ho visto, mi ha lasciato
un tantino perplesso. La scritta che apre il sito recita pressappoco
così: "An archive of disturbing illustration". Quanto poi
vi disturbino queste foto sarete voi a deciderlo. O forse
dovrei dire sarà il vostro stomaco? Non vorrei in questa sede
discutere i particolari di quello che vi aspetta lì dentro,
non vorrei farlo per non rovinare a nessuno la sorpresa. Vi
do solamente queste brevi controindicazioni: non idoneo a
donne incinte e a soggetti che soffrono di cuore, severamente
vietato ai motociclisti (la foto dell'incidente in moto è
sicuramente la più cruenta), sconsigliato dopo i pasti.
Ora possiamo tornare a me e alla mia triste
esistenza. Triste da quando ho deciso di lasciarmi la bottiglia
alle spalle per cercare nuovi orizzonti. In verità non è la
prima volta che cerco una riconciliazione con la società:
Per contare il numero di "purificazioni" da me intraprese
non vi basterebbero le dita di entrambe le mani!
Dove mi hanno portato tutti questi tentativi?
Qui. In questa stanza. Alle quattro del mattino. A scrivere
questo articolo per poi rimettermi a fare quello che stavo
facendo prima. Niente.
Luigi Coscia
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