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Domani dovrò passare tutto
il giorno in università. Urge munirsi di popcorn e cocacola!
E non dimentichiamoci dei miei occhialini tridimensionali!
Ebbene sì, come al solito indosserò la mia maschera da nerd,
e darò sfogo al mio fancazzismo creativo: farò finta di andare
all'università per studiare, ma poi schizzerò in fonoteca
a spupazzarmi films, opere teatrali e musica.
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Da quando ho scoperto che in Piazza S.Alessandro
c'è la Fonoteca dell'Università Statale, e che basta avere
il libretto universitario per potersi rimpinzare di cinema
a sbafo, sono diventato uno studente modello. Per quanto riguarda
la frequenza, se non altro della fonoteca.
L'archivio è fornitissimo di films e opere teatrali italiane,
nonché dei capisaldi del cinema straniero (anche se non c'è
nulla di Spielberg… ma io insisto con i miei occhialini, chissà
mai che un giorno non faccia la sua comparsa "Lo Squalo 3D").
L'ambiente è uno sciallo, si può sghignazzare liberamente,
e dar di gomito al vicino di sedia indicando con sorriso complice
il proprio schermo quando Charles Bronson sta per uccidere
Henry Fonda in "C'era una volta il West". L'importante è che
il vicino non stia visionando la "Corazzata Potemkin" per
un esame… potrebbe reagire spaccandovelo, il gomito.
Se poi siete proprio degli ometti seriosi, potete usufruire
della cineteca in maniera intelligente, a mo' di integrativo
di ciò che state studiando. Ad esempio, siete alle prese con
l'esame di storia contemporanea? Allora fatevi un po' di pausa
guardandovi "Germania anno zero" di Rossellini. Se invece
siete alle prese con una tesina sull'impatto dei media sul
sociale (che palle), c'è sempre lo splendido "Quarto Potere"
di Orson Wells che vi aspetta.
Non ultima la possibilità di potersi gustare opere teatrali
di registi ormai scomparsi, come Streheler, ad esempio. Non
vi piace? Eduardo De Filippo, allora. Non vi piace? Beh, non
so che dirvi… nel cortile stanno organizzando un torneo di
figurine. Affrettatevi.
L'unico problema è che manca un po' di attenzione per il comico,
se non altro nell'archivio cinematografico, anche se è possibile
trovare ottimi titoli del genere commedia. E niente, ma proprio
zero, in ambito erotico-pornografico. Ma tanto non ci interessa,
no?
Vabbè, se proprio l'ingrifo non vi molla, cercatevi i primi
nudi teatrali e cinematografici… o le rappresentazioni teatrali
delle novelle di Boccaccio.
Se no, sparatevi in vena una bella monografia di Eisenstein:
l'effetto angoscia fa miracoli sui bollenti spiriti. Garantito.
Leonardo Vacca
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