La casella della
posta è essenzialmente, nella migliore delle ipotesi, un luogo
dispensatore di cattive notizie; nella peggiore, un covo di
bollette da pagare. Questo se, come me, avete pochi amici e
passate la maggior parte delle vostre serate parlando al telefono
con una ragazza di una linea erotica ("Calde perversioni" è
la mia preferita).
Ma lasciamo perdere la mia vita sentimentale e torniamo alle
Poste Italiane. |

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Quindi scendevo le scale ed ho visto questa
lettera.
Apro la casella (la serratura è rotta dal lontano capodanno
'96, quando un simpatico ragazzino ha voluto vedere se era
a prova di petardo), prendo in mano la busta e vedo sopra
stampato il logo di "milano2000.it". Gesù, Giuseppe e Maria,
ho pensato. Bravo Gigi, bravo veramente. Il giornale non è
partito neanche da un mese e tu ti sei già fatto licenziare!
Così mentre, mentalmente, facevo un rapido calcolo di quante
taniche di benzina ci sarebbero volute per dare fuoco a tutta
la redazione, manualmente, aprivo la busta. Se siete intelligenti,
dal momento che state leggendo questo pezzo, avrete già capito
che le mie supposizioni erano infondate.
Non di licenziamento parlavano quelle quattro righe (licenziamento
= no affitto = tornare a casa da mamma = rimettermi a fare
il benzinaio), ma di un party (party = bere a scrocco = cervello
che galleggia nell'alcol = serata niente male), una festa
di tutta la redazione e gente limitrofa. Il tutto sotto forma
di aperitivo al "The Siam Society" di Via S. Gerolamo Emiliani.
Io non c'ero mai stato e siccome il posto è ok, merita che
io gli dedichi due parole.
Partiamo dicendo che una bella siepe separa i tavolini esterni
dalla strada e regala all'entrata un tocco di eleganza.
L'ambiente interno è molto carino dopo il primo Negroni e
decisamente bello dopo il secondo. Se non ho capito male la
cucina deve avere qualcosa a che fare con la scuola orientale,
ma siccome ero lì per l'aperitivo non chiedetemi di più al
riguardo.
L'assortimento di quelle schifezze che vi piacciono tanto
(patatine, tartine, olive e balle varie) non era niente male.
Il barman era un tipo sveglio -io e lui ci siamo capiti subito-
già dopo il secondo giro bastava appena che mi affacciassi
alla porta (il party era all'esterno) che lui partiva per
prepararmene un altro.
Insomma tutto liscio, tanta gente e bella festa.
In verità a pensarci bene una cosa negativa c'è stata. Proprio
una cosuccia però.
Nessuno, cani e gatti compresi, nessuno, neanche il vigile
che mi ha dato la multa per aver parcheggiato sul marciapiede,
nessuno, neanche lo stesso barista con cui tanto mi intendevo,
nessuno, ma proprio nessuno… mi ha rivolto la parola.
Tempi duri questi per i giovani talenti!
Luigi Coscia
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