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Certe cose le puoi trovare
soltanto nelle stagioni giuste.
L'uva d'autunno, la neve d'inverno, le margherite a primavera.
E d'estate? D'estate a Milano oltre alle zanzare potete trovare
il "Soul to Soul".
Il giovedì, il venerdì e il sabato all'Ippodromo del Galoppo
Tribuna Centrale.
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Se avete l'invito e vi svegliate prima
delle 23.30 potrete entrarci senza sborsare nemmeno una lira.
Ma se noi non abbiamo gli inviti?
Giusta domanda avete fatto. La risposta è: nessun problema.
Basta che davanti all'entrata vi facciate vedere con l'aria
un po' spaesata, che, come per magia, qualche P.R. "smazzaruolo"
vi infilerà nella tasca i miracolosi biglietti.
Anche quest'anno, lì dentro, potete trovarvi le piccole cose
tipiche del luogo: i "tanga" ben in mostra sotto i pantaloni
trasparenti (il nero e il bianco sono ancora i colori che
vanno per la maggiore, ma altri più fantasiosi stanno scalando
la classifica), l'inutilizzo ormai sempre più diffuso del
reggiseno, e, soprattutto, la magica birra "Slalom", quasi
introvabile sulla faccia della terra. Il perché del fatto
che questo terapeutico liquido color ambra chiaro si trovi
raramente in circolazione rimane ancora un mistero. D'altronde
ogni mito che si rispetti deve avere qualcosa di enigmatico.
Per farvi capire meglio di cosa sto parlando vi dirò che per
lei, e solo per lei, io, Gigi il Pipistrello, io che sono
il sogno di tutte le zitelle over 40 del mio condominio, io,
solo per lei, mi abbasso a bere qualcosa di alcolico dentro
un bicchiere di plastica. Ok, basta parlare di bere o se no
si cade nel monotono. Allora ho appena finito la seconda birra
che già ne ordino una terza, si, perché a differenza degli
altri maschietti che vengono qui solo per stilare la loro
colorata classifica personale dei vari perizomi (stasera il
giallo va forte, mi dicono), io vengo principalmente per lei,
la mia cara Slalom. Non che i campionati provinciali di biancheria
intima non mi interessino; semplicemente passano in secondo
piano. Come se prima del secondo giro non riuscissi proprio
ad aprire gli occhi. La birra per me è come il caffè del mattino
per voi. No, non pensiate ora che io sia come una di quelle
persone che vanno in giro sempre barcollando o di quelle che
fermano la gente chiedendo: "scus hai 'na sigaret?", con lo
sguardo vitreo. Ci vuole classe in tutte le cose, anche nel
bere.
Oggi, al risveglio, mi sono trovato nel letto completamente
vestito e con perfino le scarpe!
Luigi Coscia
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