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Entrando si respira un intenso profumo
di pini. Seguendo la strada di destra si arriva ad un bar
vecchio stile. Uno di quelli che si trovano ancora ai laghi
e ai monti. In un salone attiguo c'è una festa di compleanno
con sound system incluso. Bel ritmo, bei movimenti dei danzanti.
Invitati messi giù da sera, curiosi di passaggio un po' più
dimessi.
Al primo piano una saletta per navigare
in Internet, ma in rete ci siamo sempre; spostiamoci in libreria.
Libri per tutti i gusti, età e tasche. Dopo un tour tra gli
scaffali e una ravanata nel cesto delle offerte, qualcosa
da portare a casa si trova. Aria! Una camminata nell'immenso
parco è un toccasana per la psiche.
Decine di lumi tracciano il cammino verso
un immenso parco buio. Paura? Non siamo in una fiaba. Siamo
in una realtà che va vista di persona per essere capita meglio.
Magari non si arriverà a trovare una verità assoluta, ma almeno
ci si pone il problema. Un ospedale psichiatrico è sempre
stato simbolo di chiusura, di isolamento, ma oggi non è più
così.
Da quattro anni, si svolge rassegna di
pratiche varie Da Vicino Nessuno è Normale
con il folle intento di fondare una città dove non c'è. La
proiezione di un film potrebbe essere l'occasione per incontrarsi
con amici all'aperto, bere e mangiare qualcosa insieme e passare
la serata in tutto relax.
Venerdì 7 luglio, si potrà mangiare al
Banchetto Mondiale, martedì 11
proiezione di Eyes Wide Shut, l'ultimo
film di Stanley Kubrick. Chi ama il tango argentino, sabato
15 potrà seguire le proposte di Felix Picherna, DJ delle tanguerias
di Buenos Aires. Sabato 22 Yo Yo Mundi sonorizzerà dal vivo
il film Sciopero di Ejzenstein
(1924), in libreria, la mostra fotografica Iraq:
bambini sotto embargo. Mercoledì 2 agosto Festa
ungherese: concerto di Janos Hasur (violinista di Moni
Ovadia) con il gruppo Vizönto; un mix di folk, classica, pop
e jazz.
Per il calendario completo delle iniziative
contattate il sito: www.associazioneolinda.org
Emilio Ratti
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