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Leo il Super Agente Segreto Fighissimo,
a bordo della sua Ferrari Testarossa, ormai stava per raggiungere
il pericoloso mutante terrorista Viscid Infidus, quando… il
custode del Museo è entrato nella sala sbraitando:
"Ma non si vergogna, grande e grosso com'è, di fare quei versi
con la bocca! E posi quelle macchinine: sono per i bambini!".
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Maledizione, mi aveva
scoperto. Lì nella sala giochi del Museo, tra bigliardini,
calcetti e bambole… e ora mi toccava interrompere l'inseguimento.
Ho ciucciato due volte il mio chupa chups da due chili, e
poi ho estratto la mia pistola laser costruita coi lego, intimando
al custode di andarsene. Strano, non si è spaventato. Invece
mi ha spinto nel museo vero e proprio.
Stavo meditando vendetta ma… avete presente un cagnolino che
aspetta la pappa? Ecco, all'improvviso non ho capito più niente:
completamente ipnotizzato dalla valanga di giocattoli! Bambole
artigianali, diorama, piccoli automi a molla, trenini a vapore
funzionanti, eserciti di soldatini… con l'acquolina in bocca
e il cervello annebbiato mi muovevo come un ubriaco in mezzo
a questo ben di dio.
Alla terza volta che prendo una nasata, si fa vedere di nuovo
il custode, e mi fa notare che i giocattoli non si possono
prendere: sono chiusi dentro bacheche! Già, vetrine ad altezza
bambino, ordinate per epoche storiche, in maniera da mostrare
come il giocattolo si è evoluto assieme alle conoscenze e
alle abitudini sociali degli uomini. Allora estraggo la mia
fionda caricata a uova marce, ma con un ghigno, il custode
mi spara uno specchio riflesso. Maledetto.
Controvoglia ho ripreso a vagolare tra le bacheche fino a
quando, meraviglia, nella sala dedicata ai giocattoli che
riproducevano le scoperte scientifiche, cosa vedo? Una valigetta
piena di bombe della guerra mondiale! La mia arcata sopraccigliare,
come una calamita, è schizzata a cozzare contro la vetrina,
producendo un rumore da gong indiano tra le arcate del museo.
Allora via! A gambe levate e, correndo correndo… non mi ritrovo
in una riproduzione di aula scolastica modello libro Cuore?
Angoscia, raccapriccio, costernazione… ho iniziato a frignare
battendo i piedi che volevo la mamma… Esasperato, il custode
mi ha preso per un orecchio e mi ha condotto all'uscita. Ma
prima mi ha fatto vedere un manuale dell'educazione del 1700,
aperto sul capitolo "Atti di Trista Menzione", tra i quali
spiccavano: "Mangiare oltre il necessario" (Che fa? Allude?),
"Ragionare di mangiare e di bere qual d'una felicità." (Ancora?),
e per finire "Giocare e divertirsi in eccesso". Ma poveri
bambini… povero me.
Leonardo Vacca
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