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Rolla Gravina, la chimica del birrificio,
aveva finalmente finito di sopportare il calvario delle domande
di un profano, cioè io, su come si faceva la birra, e mi stava
mostrando il prodotto finale.
Si inizia dall'orzo che, trattato, diventa
malto. Potete acquistarlo da Mister Malt, per i vostri malsani
esperimenti. Attenzione: per ogni tipo di malto si ottiene
un tipo di birra. Dopo averlo macinato, va fatto bollire con
acqua in maniera che avvenga la saccarificazione, cioè si
scindano gli zuccheri. Il problema è che va aumentata la temperatura
ogni tot di tempo… se volete provarci con una pentola a pressione,
non sarà così semplice, ma non impossibile. Finita la saccarificazione,
si separano le trebbie, i residui del malto, e qui c'è bisogno
di un setaccio tipo "corsa all'oro", o similari.
Al che si passa al luppolaggio, cioè si
rimette a bollire il tutto con aggiunta di luppolo [circa
per 1h e 30]. Dopo si filtra anche il luppolo, si refrigera
il prodotto fino ai 20° C circa, e lo si ossigena con ossigeno
sterile [gli ospedali ne sono pieni… basta che non lo sottraete
a qualcuno in fin di vita…]. A questo punto si è chiusa la
prima fase: l'ammostamento. Difatti si è ottenuto il mosto
di birra. Richiede in tutto sulle otto ore… è comunque possibile
comprarlo già fatto, il mosto. Affari vostri se poi la gazzosa
sarà più alcolica della vostra birra…
La seconda fase, la fermentazione, richiede
dei recipienti in cui riporre il mosto con l'aggiunta del
lievito [per un mosto ottenuto da 300 l d'acqua, ci vogliono
400 g. di lievito, fatevi un po' voi la proporzioncina delle
medie…]. Consiglio: meglio un recipiente con rubinettino sul
fondo, e un lievito che a temperature basse venga a galla.
Perché? Poi vi sarà chiaro.
Una volta aggiunto il lievito, ci sono
due tipi di fermentazione: alta e bassa. La Gravina mi ha
consigliato la alta, che è quella che adottano loro. Cioè
bisogna tenere la temperatura della fermentazione sui 22°
[il lievito da usare è il saccaromyces]. Vi conviene quindi
avere una cantina a quella temperatura, perché ci vogliono
sette giorni per questa fase, e non so se ce la fate a far
aria con la porta del frigo per tutto questo tempo. Dopodiché
si separa il lievito abbassando la temperatura del liquido,
ed ecco il perché delle raccomandazioni di prima.
A questo punto non resta che far maturare
la birra per altri 15-20 giorni, a temperature di frigorifero.
Facile no? No? Va bene, vi svelo un piccolo segreto: quando
state per comprare il malto… mollate il colpo e correte in
v.Adelchi, al Birrificio Lambrate. Più facile di così!
Leonardo
Vacca
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