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La Milano che lavora
"quella che ho in mente anch'io e sono sicura avete in mente
anche voi" (? sì, ok, ma cosa hai in mente tu...) a un'ora precisa
del giorno, si ferma. E quell'ora, sempre quella, dal lunedì
al venerdì, dal lunedì al venerdì, dal venerdì al lunedì, dal
venerdì al lunedì, rigurgita una massa di impiegate e impiegati
che si riversano per le strade alla ricerca della pagnotta,
quella per cui si danno tanto da fare tutto il giorno tutti
i giorni.
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Questa Milano che tutti abbiamo in mente,
ha un cuore verde: i Giardini Pubblici di via Palestro. Questo
cuore verde ha un cuore di baracchino, molto parigino. Un
piccolo chiostro verde con tavolinetti e sedioline che da
milleni sforna per i milanesi (anche per i baresi, se passano
di lì) pizzete, wurstel, crauti, panini con la coppa, la pancetta,
il salame, la fontina, il tonno, le olive, le cipolline. I
gelati. Il caffè. La birra. La grappa.
A preparare i panini, lei, la nonna che
tutti vorremmo. Paonazza, tonda, sempre allegra. Con una memoria
da paura: è in grado di assimilare una cinquantina di ordinazioni
e di ricordare anche le variazioni sul tema di ogni singolo
avventore. A coordinare lei, che non ha bisogno di essere
coordinata, uno che a stento coordina sè stesso.
Sì perché al giovanotto, allo scugnizzo
del panino, non basta prendere le ordinazioni. Lui deve continuamente
urlarle. Quindi l'aria intorno è tutta un "Salsiccia culatello
pronti!!!!!!!!!!" "Tacchino, porco, maionese, pomodoro in
piaaaaaaastraaaa!!!". Ad allietare la tranquilla atmosfera
un suonatore di fisarmonica. Solo quando ti alzi e te ne vai
ti accorgi di avere i timpani perforati.
Un posticino meraviglioso quindi, a parte:
il cibo. Saporito, ma pesante. Solo
per intestini abituati a olio violento;
la folla. Dalle 13 alle 14 è dura:
coda per ordinare, coda per trovare posto, coda per andarsene;
il servizio. Inesistente al tavolo.
.... ma le ochette che se la viaggiano
in fila nel laghetto le tartarughe che se la sciallano al
sole i passerotti che vengono a mangiare direttamente dalle
mani il verde del cieolo e l'azzurro degli alberi perdonatemi
il caramelloso lirismo, ne fanno un posticino impagabile.
Chiuso il venerdì. Prezzi buoni.
Petite
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