Non siete d'accordo? Probabilmente
Phillip W. Katz, l'inventore di PKZip, lo sarebbe stato.
Il papà del primo programma di compressione
di dati informatici, era nato a Milwaukee… eh sì, la città
in cui è ambientata la serie di Happy Days… e del primo fast
food che ha fatto irruzione nell'immaginario di noi italiani:
il mitico "Arnold's". Non posso fare a meno di immaginare
il buon Katz seduto in mezzo al teatrino che puntualmente
si svolgeva nel locale, in mezzo alle battute loffie di Ralph
Malph, agli amorazzi del figo di Fonzie e ai problemucci morali
e del tutto americani di Richie Cunningham. Già, me lo vedo,
con lo sguardo assorto, tipico del ragazzino nerd che sta
macchinando di hackerare la Casa Bianca, ignaro di tutto e
di tutti tranne che "se triti della carne di manzo e la comprimi,
ne conservi lo stesso valore nutritivo ma ne faciliti il suo
trasporto!".
Infatti era proprio il trasferimento
delle informazioni, che lo assillava: troppo lento, quando
il pacchetto dati era troppo esteso. E così, di notte, sul
tavolo di cucina di sua madre, aveva inventato il mitico programma
che permette a tutto il mondo di "zippare" files ingombranti,
e di scambiarseli via rete con risparmio di tempo e di soldi.
E tutto questo, magari, con mammà che lo tartassava: "Questa
casa non è un laboratorio! Perché non esci a prendere un po'
d'aria? Guarda quel Fonzie, lui sì che è un bravo ragazzo,
sempre in giro a cuccare!".
Ma si sa, le mamme hanno sempre
ragione. Phillip W. Katz non è mai diventato ricco, grazie
alla sua geniale invenzione. Ha gettato la spugna questo 14
Aprile, quando il suo fegato, affetto da "alcolismo cronico",
si è "impiantato" per l'ultima volta in una stanzetta d'albergo
ricoperta di rifiuti domestici. Sempre lì, a Milwaukee, anche
se stavolta non c'era nessun Potsie e nessun Ralph a girargli
attorno. Non c'era proprio nessuno.
Aveva sperato che la fortuna sarebbe
arrivata da se, mettendo in rete shareware il suo PKZip, ma
invece… la vita non è una puntata di Happy Days. O invece
sì? Chissà, forse un giorno, accendendo la tv… Ciao, Phillip
Katz.