abitare
arte della ruota
belle e capricciose
comunicazione e idee
fermoimmagine
la bocca
messaggeri musicali
nel corso del tempo
piccoli compagni
serio e faceto
sport e natura
tecnologie oggi
terre lontane
 
torna alla home page
 
torna alla home page
torna alla home page
 
torna alla home page

Primo comandamento

Allora Dio pronunziò tutte queste parole: - Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dei oltre a me. - (Esodo 20:1-3)

 

Quante pretese questo Dio che viene e si presenta come il "tuo Dio", il liberatore dalla schiavitù, e poi comincia a dare ordini. Irritante per noi, figli beati dell'occidente che accettiamo ordini solo dalla televisione che ci spiega ciò che vogliamo. A noi piace "scegliere" tra mille prodotti colorati e scintillanti dagli scaffali di un supermercato, selezionare i nostri dei secondo il "nostro" gusto, secondo la loro simpatia, secondo il modello vincente del momento: il nostro dio della musica, il nostro dio della politica, il nostro dio dello sport e della moda, il dio supremo del denaro, il dio inquietante e trasgressivo della droga, il dio inebriante del potere…
Per ogni ambito della vita ne abbiamo uno che ci spiega che cosa fare e che cosa è importante per costruire la nostra esistenza: c'è sempre un dio in offerta che aggrada i nostri gusti e titilla i nostri sensi, appagandoli nella nebbia del piacere, pronto a liberarci dalle paure e dalle ansie quotidiane e a farci sentire a posto con noi stessi e con gli altri.
Basta aprire un giornale, basta accendere la televisione, basta scendere in strada o andare al bar: sono tutti lì che ci aspettano, bramosi di liberarci e di sollevare la nostra vita da tutti i suoi pensieri col fumo delle loro parole. Sono tanti, sono belli, sono accattivanti. Soprattutto, ci cullano nell'illusione che un giorno noi (se siamo giovani) o i nostri figli (se siamo vecchi illusi) saremo accolti, magari anche solo per un fugace momento, nell'olimpo smagliante di questi dei drammaticamente sorridenti.

Che cosa ce ne facciamo, allora, di un Dio che arriva e si presenta: ciao, sono il tuo Dio, quello che ti ha liberato dalla schiavitù?
Primo: io ti conosco? Non ti ho mai visto in pubblicità né alcun amico ti ha mai presentato.
Secondo: non mi sembra di averti mai comprato o avuto in regalo alle stazioni di benzina… Sei davvero mio?
Terzo: quando mai sono stato schiavo e mi hai liberato? Non siamo in democrazia? Forse mi hai confuso con qualcuno del terzo mondo…

Questo Dio ci imbarazza, ci mette a disagio, va contro tutta l'educazione che abbiamo ricevuto. E poi ci dà fastidio questa storia del conto aperto con lui: che cosa vuol dire che ci ha liberati? Non ci piace sentirci in debito. Soprattutto c'è una cosa che non va: la sua pretesa di essere unico; noi vogliamo scegliere e cambiare quando ci aggrada, perché dopo un po' il codino di Baggio stanca ed è più maschia la rasata di tre giorni di Ronaldo… Poi non è fotogenico, non ci possiamo fare neanche un'immagine di lui (vedi la prossima puntata).
Allora… Chiudiamo la porta e lo lasciamo fuori; poi, visto che la sua apparizione ci ha inquietato, magari accendiamo la televisione e ci annebbiamo i pensieri nel mondo dorato di una telenovela.

Eppure qualche volta ci turba i pensieri.
Tra un Magnum e una vacanza alternativa ci può cogliere un senso di insoddisfazione ed allora pensiamo a questo strano Dio con le sue pretese e le sue promesse. Ma come può esserci un solo Dio? Come può esserci un solo punto di riferimento nella mia vita? Uno solo, e sempre quello, che mi spiega chi sono e quello che la vita si aspetta da me? No, che noia. Poi magari mi fa anche le menate sul fatto che mi faccio solo i fatti miei… No. Decisamente meglio tutti gli altri dei. Ogni tanto qualche concessione gliela possiamo fare, perché comunque qualcuno ci crede e magari è vero anche lui; allora facciamo finta di dire che lui è l'unico Dio, che siamo monoteisti (una bella parola che ci fa sentire evoluti)…

Ogni tanto in chiesa, ogni tanto un fioretto, magari, esageriamo, anche del volontariato!
Sicuramente, così, ci sarà sempre qualcuno peggio di noi. Ma i veri dei, quelli che ascoltiamo, quelli su cui costruiamo la vita, sono altri e sono tanti, e questo Dio che pretende di essere l'unico davvero continua a non piacerci, a farci un po' di paura e preferiamo lasciarlo fuori dalla porta o, peggio, chiuso in una chiesa.

 

Eric Noffke    

Corsi, carriere e indirizzi
Musei, biblioteche e archivi
… e non pagare!
Uomini, parole e luoghi della provincia di Milano
Nomen est homen
Comunica con o senza fili
Avvocato, architetto e commercialista On-Line
Date da non dimenticare
Consigli utili per le arti pratiche
Associazioni, artisti, amori
Problemi il 14 agosto a mezzanotte?
Avvenimenti, spettacoli e sessualità
Giochi, libri e altre bellezze
Links
   tutti i cinema di milano e provincia
   oggi alla TV
Torna sopra Torna alla home page di milano2000.it
Copyright © 2000 milano2000.it - Publibank s.r.l. - Tutti i diritti riservati