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L'artista manifestava contro il
Comune che aveva sfrattato molti cittadini dal quartiere Isola.
Anche lui aveva perso casa e studio, e durante una manifestazione
in Piazza della Scala decise di colorare il grigiore della
città. Da quel giorno, gli addetti del comune hanno corso
per anni a "sbiancare" i panettoni dipinti con pennellate
sfuggenti e precise. Poi la resa e la presa di coscienza:
meglio delle macchie di colore (gratis) che delle squallide
colate di cemento. In fondo l'idea ha aiutato tutti noi ad
aspettare l'autobus con meno grigiore intorno ed è stata copiata
in altre città.
È dal 1987 che Magli ed alcuni abitanti
della zona hanno adottato un'area di verde pubblico in abbandono
e ribattezzato Giardino dell' Arte. Lo spazio è stato ripulito
e curato dai cittadini, abbellito con sculture e totem ottenuti
riciclando bancali, pali, manubri, sedie ed è divenuto un
punto di incontro per la popolazione. Questa è la missione
per cui Magli si è sempre battuto: portare la gente negli
spazi sociali del quartiere. E per creare gli spazi dove regna
il degrado. Magli, nel Giardino dell'Arte di Via Confalonieri
organizza mostre collettive o insegna ai bambini come cuocere
la terracotta coinvolgendo anche i genitori. È lo spirito
dell' artista. Per contatti diretti, inviate una E-mail a:
artistamagli@virgilio.it
Le sculture, le formelle in creta
e i dipinti di Magli vengono esposti in numerose gallerie
nell'ambito di esibizioni personali e collettive. Sempre più
locali, come il Nordest Cafè, gli commissionano opere per
rendere gli ambienti più accoglienti ed interessanti assumendo
al contempo uno stile assolutamente originale.
Pare che i "panettoni" di cemento
spariranno dalle strade di Milano per essere sostituiti da
paletti metallici. Che fine faranno i panettoni di Magli?
Qualche esemplare verrà conservato in una galleria civica,
o verranno distrutti come tutti gli altri?
Emilio Ratti
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