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Entrando noterete il nostro fenomeno, un
vecchietto con occhiali dalle lenti straordinariamente spessi
e rigati, quasi sempre coperto da un giubbetto stanco quanto
lui. L'età (apparente) di Flavio (perché Flavio é il nome
del nostro "Geremia" é di 80 anni. Appena entrati lo potrete
scorgere seduto nel retrobottega, e dopo qualche tempo percepirà
la vostra presenza e vi guarderà con aria interrogativa.
Pochi barattoli anonimi di vernici e solventi
dai nomi antiquati sconsigliano qualsiasi tentazione di acquisto.
Non parla il nostro Geremia, non si sa come faccia a sopravvivere
e perché svolga quest'attività, è sempre stato lì, e sembra
quasi condannato a rimanerci per sempre. Ho scoperto però,
dopo lungo tempo, che non ha famiglia, e che il negozio che
era di suo padre il quale l'aveva ereditato dal nonno, rimane
l'unica cosa che possiede, ed è anche il luogo dov'è nato,
sul tavolo, all'antica, secoli fa.
A qualsivoglia vostra richiesta di una
merce da "colorificio" vi risponderà di non averla. E per
eventuali consigli mostrerà di non "essere del mestiere" e
cortesemente vi inviterà, senza nessuna volontà ironica, di
scegliere quello che più vi aggrada. In tanti anni ho formato
la convinzione di essere l'unico suo cliente, accontentandomi,
per solidarietà, di prodotti quasi inutilizzabili. Lo sguardo
di Geremia e l'atmosfera quasi biblica che regna vi lancerà
una sfida dapprima a una morbosa curiosità e poi ad un desiderio
irrefrenabile, di fare un acquisto che per ragioni insondabili
riterrete quasi karmico. I prezzi sono quelli dell'epoca di
confezione dei prodotti; se chiedete al prode "Geremia", quanto
costa, vi risponde serafico: non c'é scritto sul retro del
barattolo?
Sophie Blanco
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