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Tre piccoli stagni abitati da carpe giganti, tartarughe,
gallinelle d'acqua e qualche pantegana. Sulla collina, dove
svetta uno spazio per spettacoli, si ha la possibilità di
incontrare dei meravigliosi coniglietti grigi con la coda
bianca che sembrano usciti da un libro di fiabe.
Se volete portarvi griglia e carbonella per arrostirveli
è a vostro rischio. Il parco è sorvegliato da decine di guardie
del verde che circolano a bordo di veicoli elettrici silenziosi
ed ecologici.
Per apprezzare tutta l'estensione del parco, la bicicletta
è il mezzo più adatto. Si possono usare anche i pattini per
percorrere i vialetti asfaltati, ma in questo caso ci si perde
la gioia di attraversare sentieri all'interno di numerosi
boschetti. Il percorso va costruito di volta in volta a seconda
del proprio umore e della propria propensione alla fatica.
Comunque ci arriviate, non perdetevi il panorama dei campi
intorno a Bresso dalla montagnetta. Lì in cima, ci sono anche
un monumento contenente terra e pietre provenienti dai lager
nazisti. Una serie di lapidi poste a semicerchio, con incisi
i nomi dei deportati prelevati dalle storiche fabbriche della
zona, completano questa area di riflessione.
Emozioni forti si possono provare anche attraversando i due
ponti che sovrastano le arterie viabilistiche dove le auto
sfrecciano ben oltre i limiti di velocità. Oppure costeggiando
l'aeroporto di Bresso sulla cui pista decollano ed atterrano
piccoli aerei da turismo.
Gli anziani si radunano intorno a due bocciodromi scoperti,
ma ben ombreggiati. Nelle immediate vicinanze si trovano sempre
dei baracchini che vendono gelati, snacks e bibite. Ciò che
non si trova sono gli scontrini fiscali.
Emilio Ratti
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