|
Quando nella vostra coscienza risuonerà
limpido il richiamo degli extraterrestri, uscite di casa così
come siete e dirigetevi verso la zona nord della città. Per
muovervi utilizzerete qualsiasi mezzo disponibile ma siate,
soprattutto, soli.
Imboccate viale Sarca e puntate dritto
ai confini del reticolo urbano; all'altezza della Nuova Bicocca
piegate a destra, salite la rampa degli Arcimboldi ed entrate
in Piazza dell'Ateneo Nuovo.
|
|
|
Soltanto allora potrete fermarvi: spegnete i telefoni e neutralizzate
ogni possibile fonte di disturbo. Una volta nella piazza sedete
su una delle panchine di pietra e guardatevi intorno: dapprima
potrebbe assalirvi il timore di esservi persi nell'oceano
del tempo, precipitati in un labirinto a nove dimensioni.
Resistete, rimanete seduti e contemplate
la perfetta scacchiera di alberelli identici, perfettamente
allineati uno all'altro. Fate il vuoto dentro voi stessi,
ponetevi in stato di quiete e amalgamatevi alle architetture
futuribili. Vi sentirete bene, man mano più espansivi, finché
sarete pronti all'incontro con l'alieno, con "l'altro da voi".
Attenzione: non aspettatevi di vedere il cono di luce del
raggio-trattore o il solito disco volante. La vostra esperienza
di nuove forme di vita avverrà esclusivamente sul piano degli
accadimenti interiori.
Matteo Moneta
|