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Tutto avviene in Piazza Edison, a quattro
passi da Piazza Cordusio e Via Torino. Ogni domenica mattina.
Centinaia di numismatici, filatelici e collezionisti espongono
sulle loro bancarelle milioni di pezzi rari o curiosi. Tra
monete e francobolli si trova un po' di tutto: vecchi libri,
cartoline, schede telefoniche di tutto il mondo, locandine
di film, giocattoli, materiale pubblicitario e tutto ciò che
si può collezionare.
Tra gli oggetti di culto, sono molto richieste
le memorabilia del fascismo, e si dice che ci siano addirittura
dei collezionisti che arrivano periodicamente dalla Germania
per accaparrarsi cimeli molto ambiti. Infatti non è raro trovare
cappelli di gerarchi affiancati a pelosi colbacchi appartenuti
a qualche ufficiale dell'Armata Rossa.
Sconvolgente è stato scoprire che esistono
delle persone che si dedicano a collezionare tappi di champagne.
Per non dire che esistono cataloghi per riconoscere e valutare
i pezzi. Il mercato delle schede telefoniche sembra ormai
vicino alla saturazione. Le più interessanti sono le giapponesi,
perché non si capisce cosa c'è scritto, ma le illustrazioni
sono molto accattivanti. Quelle africane sembrano una novità,
mentre quelle italiane con i calciatori pare abbiano stufato
il pubblico.
Al mercatino sono possibili degli scambi
tra collezionisti, ma non provate a vendere qualcosa senza
licenza perché vigili urbani e polizia organizzano numerosi
blitz per sorprendere trafficoni e bloccare merce di dubbia
provenienza. A proposito di scambi: ho tentato di piazzare
i miei "gratta e vinci" californiani. Piacciono, ma a detta
dei rivenditori il mercato non è ancora pronto per questo
tipo di collezione. Beh, diciamo che se andrà come con i tappi
di champagne, tra un po' di tempo calcolerò il valore della
mia collezione di scratchers consultando qualche catalogo
specializzato.
Emilio Ratti
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