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Dalla stazione di Porta Garibaldi, basta usufruire
del sottopasso che porta al binario 20, e tra l'odore di piscio,
si sbuca in via Guglielmo Pepe. Imboccata Via Carmagnola,
si incontra un interessante magazzino di piastrelle e sanitari
dove a prezzi modici ci si può portare a casa una tazza o
una doccia nuove di pacca.
Svoltando in Via Pastrengo, al civico 5A, si
rimane abbagliati dalla luce violetta che illumina un cerchione
in lega in una cornice barocca nella vetrina di Todeschini
Ruote. Se siete dei tarri D.O.C. potete portarvi a casa un
treno di cerchioni per vantarvi con i vostri simili.
A pochi portoni di distanza si notano delle saracinesche mestamente
chiuse. Sono quelle del circolo politico 'Ottobre 17' sgomberato
poche settimane fa dalla forza pubblica.
Sempre dritti si arriva all'inizio di Via Confalonieri. Dietro
un complesso residenziale, all'ombra dei grattacieli FS, si
trova un giardino pubblico non particolarmente curato. Ad
abbellirlo ci sono i tocchi di colore sul muro che lo delimita
e le sculture dell'artista Francesco Magli che ha lo studio
al numero 10.
In questo cortile, risiede una comunità che merita di essere
visitata. Appena entrati si trova la sede di 'Apolidia' centro
multiculturale che organizza rassegne video e mostre di arte
varia. Poi artigiani specializzati: un lattoniere, un falegname,
un tapparellista e per finire in poesia, un rigattiere che
vende le sue cose solo a chi gli risulta simpatico.
Un'ottima occasione per mettere alla prova la propria carica
di simpatia. Chi è promosso, con poche lire, può portarsi
via qualcosa di interessante. Chi è bocciato, senza spendere
nulla, se ne va a mani vuote.
Emilio Ratti
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