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Siete xenofobi, masochisti
ed amate camminare? Fatevi allora un giro a Chinatown.
Si possono vedere centinaia di commercianti asiatici che si
sono arricchiti e parcheggiate le biciclette, usano costosissimi
van. Potrete irritarvi ed eccitarvi al tempo stesso, ma fatelo
di mattina, perché le vie sono per lo più all'ombra e ventilate
e voi non andrete in ebollizione.
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Il quadrilatero compreso tra le Vie Canonica, Maggi, Montello
e Paolo Sarpi, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.
Le linee tramviarie e di autobus più comode sono le 3, 4,
12, 14, 29, 30, 33, 51, 57, 70 e 94.
Se iniziate il vostro giro da Via Canonica, potete fermarvi,
al Mercado Latino in Via Albertini. Nello scantinato gestito
da peruviani, si possono trovare prodotti importati dal Sudamerica,
cucina tipica e qualche trans che fa la spesa.
Per entrare nel cuore di Chinatown, da via Paolo Sarpi, svoltate
in via Lomazzo e poi in via Giordano Bruno. La zona pullula
di piccoli negozi di import - export, le solite pelletterie
e gli immancabili ristoranti, ma si trovano anche erboristerie,
centri di telefonia internazionale ed agenzie di collocamento
per aspiranti lavoratori asiatici. All'incrocio tra via Bruno
e via Rosmini si trovano 3 sale giochi che oltre ai videogames,
presentano i famosi vasi cinesi e ninnoli pacchiani.
Proseguendo per Via Bruno si trova una libreria che espone
decine di riviste con in copertina lolite ammiccanti, un centro
di video noleggio e una pelletteria italiana. Giunti in fondo,
svoltando a sinistra, in via Niccolini, all' 'Orient Trading'
potete comprarvi una magnifica cintura di vero cuoio per solo
un deca, ma soprattutto made in ITALY. Tornate in Paolo Sarpi
e allungate il passo perché si possono trovare profughi dell'est
Europa che chiedono la carità, senegalesi che vendono braccialetti
ed il mitico negozio di tessuti e vestiti 'Il Tirolo a Milano'..
Tirate dritto fino a Piazza Baiamonti, tanto il cinema Aurora
è chiuso e i film porno dovete vederveli da qualche altra
parte.
Per rinfrescarvi, fermatevi al circolo dell'Associazione Nazionale
Combattenti e Reduci che si trova dentro uno dei Bastioni
di Porta Nuova così potrete anche imparare che Roberto Cozzi
non è stato il fondatore della piscina, ma un combattente
della 1° guerra mondiale.
Ora che vi siete ripresi, proseguite per Via Pasubio e all'angolo
con Via Maroncelli ammirate una targa che recita:
QUESTA CASA / FU FREQUENTATA / DAL PRESIDENTE / HO CHI MINH
/ DURANTE LE SUE / MISSIONI INTERNAZIONALI / NEGLI ANNI '30
/ IN DIFESA / DELLE LIBERTÀ DEI POPOLI - NEL CENTENARIO DELLA
NASCITA 1890-1990.
Niente male per Chinatown eh?
Emilio Ratti
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