Dosi
per 4 persone:
1 anguilla di
circa 1 Kg.
100 gr. di pancetta
100 gr. di prosciutto cotto
2 cipolle piccole
1 carota
1 bicchiere di vino di Malaga
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
sale
Prima di cimentarvi con questa ricetta
dovrete innanzitutto procurarvi un manuale di medicina legale,
solo dopo aver studiato approfonditamente le sequenze di una
autopsia potrete cominciare a scuoiare l'anguilla praticando
un taglio circolare alla base della testa per poi sfilarne
la pelle come un calzino (anche dall'odore vi renderete conto
che assomiglia molto a quelli di vostro fratello quando torna
dagli allenamenti di calcio).
Ora, a seconda che abbiate preso gusto
o meno in questa attività potete continuare a sezionare il
rettile o anche lasciarlo intero. Se avete deciso che la carriera
da patologo non fa per voi, arrotolate l'anguilla a spirale
(avendo cura di informare i bambini lì intorno che non si
tratta di una rotella di liquirizia gigante) e a parte preparate
un soffritto di burro, cipolla e carote al quale aggiungerete
cubetti di prosciutto e la simil serpe... il tutto fatto cuocere
sfruttando tutta la potenza del fornello.
Bagnate con agua de
fuego de Malaga e lasciate evaporare, senza stare col
naso in agguato per captare anche le minime particelle di
alcool...etilisti! Fatto questo aggiungete sale e salsa di
pomodoro quindi coprite la pentola con un foglio di carta
spalmato di burro (vi sconsigliamo le pagine dei quotidiani
almeno che non gradiate un retrogusto piombo/catrame) ah...
fermatelo in qualche modo il foglio, per evitare che cadendo
produca effetti tipo buccia di banana. Con dell'acqua bollente
recuperate il fondo incrostato della pentola, così oltre a
insaporire la pietanza non dovrete slogarvi le articolazioni
per togliere la cropa una volta seccata.
Riccardo
Castellani
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