Dosi
per 4 persone:
400 gr. di trippa
ricciolotta di vitello
2 carote medie
1 cucchiaio di salsa di pomodoro
10 gr. di burro
50 gr. di fagioli bianchi di Spagna,
lessati a parte con qualche cotenna di maiale
25 gr. di lardo pestato
2 granelli di pepe
3 chiodi di garofano
1 cipollina
3 gambi di sedano
sale
Lavate la trippa ricciolotta
con acqua e non con lo shampoo, visto che non si tratta di
una nuova pettinatura ultimo grido, poi dopo averla ustionata
brevemente con acqua bollente primo o secondo grado non di
più, con l'ausilio di riga e squadra tagliatela a quadretti
regolari che abbiano un area non superiore ai 4 cm quadrati.
In una casseruola
ossigenate burro e lardo finché non imbiondiscano, solo allora
e non prima, guai a voi, aggiungete a crogiolarsi la cipolla
tritata. Ora la ricciolotta può finalmente tuffarsi in questo
mare scoppiettante e dall'atmosfera salata e pepata. Credevate
forse di avere finito e potervi rimpinzare, invece no, ne
avrete per almeno altre tre ore!
Da qui il detto sei
lungo come una Busecca! Ora dovete aggiungere alla parrucca
rosolante bigodini di garofano e un hennè di salsa di pomodoro,
passata l'ora di fissaggio aggiungete salvia, sedano e carote
e, se da lungimiranti mi avete letto nel pensiero, anche fagioli
con le cotiche che avevate preparato prima che io ve lo dicessi.
Finalmente dopo 4 ore tutto è pronto, sperando che non vi
sia passata la fame o che non abbiate già ripiegato su un
take away srilankese.
Riccardo
Castellani
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