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Dosi per 4
persone:
400 gr. di
cervella di vitello
3 uova
1/4 litro di panna
50 gr. di grana grattuggiato
30 gr. di burro
noce moscata
sale e pepe
Operate innanzitutto un bel lavaggio
delle cervella, prima alle persone che dovranno convincersi
a mangiare qualcosa cucinato da voi, poi alla massa cerebrale
del bovino di turno, nel senso dell'animale e non dello zarro
dirimpettaio che organizza rave party 48 ore non stop ogni
due giorni! Anche perché probabilmente ne ricavereste solo
una porzione per nani con la gastrite...
Ora siete pronti per operare... armati
di guanti di lattice e bisturi affilatissimo effettuate una
decisa lobotomia alla materia grigia del vitello (chissà mai
che non scopriate un metodo per debellare il morbo della mucca
pazza), dopodiché fate distendere le sinapsi in una padella
con del burro senza che però vi fumi il cervello, bisogna
fare tutto con un po' di sale in zucca!
Adesso la parte più delicata, per
la quale dovrete mettere in campo tutte le vostre conoscenze
di bioingegneria, si tratta infatti di operare una meiosi
tra la massa neuronica e alcune cellule di gallinacei più
comunemente conosciute col nome di uova, il tutto condito
con formaggio grattugiato rigorosamente transgenico e una
noce a cui siano state impiantate molecole dell'insetto muscus
cacatio fago (volgarmente conosciuta come noce moscata).
A operazione ultimata schiacciate
il tutto e passate le cervella al setaccio con una buona dose
di penthotal, quindi stese in uno stampo rimodellatele a vostro
piacimento e fatele cuocere 20 minuti a bagnomaria, una volta
raffreddate sformate e servite... Ricordatevi che siete in
cucina e non a un comizio pre-campagna elettorale.
Riccardo Castellani
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