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PRESENTAZIONE
E' una associazione fondata a Milano nel 1997 da Sabina Todaro,
che nasce dall'idea che tutte le arti, al di là del tecnicismo
al quale spesso vengono ridotte, siano meravigliosi mezzi
di auto-conoscenza e di benessere, oltre che di comunicazione,
espressione e creazione.
Il Mosaico si occupa di danza, di musica, di canto, di arti
figurative, di creatività poetica, di terapie naturali con
occhio sempre rivolto alla ricerca di tutto ciò che porti
benessere e favorisca la crescita globale dell'individuo.
Punto focale del Mosaico è l'attività legata al ricco patrimonio
delle tradizioni della danza e della musica di varie culture
etniche, come la Cultura Araba,
il Flamenco, il Tango
Argentino e la Salsa,
in cui il coinvolgimento dell'artista è inseparabile da quello
del pubblico stesso, e non esistono limitazioni alla creatività
artistica. Attraverso corsi, seminari, conferenze, spettacoli,
mostre, biblioteca, videoteca ed happenings, la tradizione
viene riletta con il contributo di varie tecniche, ricercandone
le radici per utilizzarla come linguaggio universale.
La ricerca compiuta dal Mosaico non trova simili in Italia.
Secondo la prospettiva multiculturale della società odierna,
studia con attenzione le culture etniche, rivisitandole in
una chiave contemporanea, mediata dal sentire occidentale,
dando origine a qualcosa di veramente nuovo, frutto della
più profonda integrazione fra la cultura europea e quelle
d'oltremare: la Danza Medio Orientale
Creativa Contemporanea, il Flamenco
Contemporaneo, il Tango Contemporaneo...
Per quanto riguarda la danza l'Associazione organizza settimanalmente
seminari e stages, conferenze, concerti, spettacoli, prove
aperte. I soci possono infine usufruire di una fornitissima
videoteca e di una ricca
biblioteca con testi tradotti
e non pubblicati in Italia.
Lo spazio del Mosaico è a disposizione di giovani artisti
(fotografi, pittori, musicisti, danzatori) per esibizioni,
mostre ed happenings.
La caratteristica che contraddistingue Il Mosaico Arti Danze
Culture dalle scuole di danza tradizionali è la pedagogia
ideata dalla sua fondatrice, i cui elementi di base sono:
- il radicamento
al suolo, che ci insegna ad essere "qui ed ora", centrati
psicofisicamente, disponibili a vivere tutto ciò che la vita
stessa ci regala continuamente, senza farsi distrarre da inutili
paure e condizionamenti
- la presa di coscienza
del corpo e del movimento, che ci insegna ad osservare e capire
il corpo, a sentirlo vivere lasciando che si esprima senza
più bisogno di controllarlo, alla ricerca non della complessità
ma della spontaneità
- una gestione delle
lezioni del tutto priva del concetto di rivalità e di confronto-
giudizio, in modo che l'allievo non sia vittima di un inutile
e nocivo senso di inadeguatezza e della necessità di negare
il proprio corpo per "sostituirlo" con un altro, ideale e
perfetto
- la fluidità e continuità
del movimento. La respirazione, il battito cardiaco, la circolazione
sanguigna e linfatica, la peristalsi... tutto si muove in
noi di continuo, e il movimento è l'esigenza più profonda
del corpo. Il corpo vive nella danza anche quando non stiamo
danzando, in un continuo "respiro globale" fatto di momenti
di tensione alternati a momenti di riposo
- il gioco e la creatività,
che sono le caratteristiche tipiche dell'essere umano nella
sua ricerca di adattamento all'ambiente
- la comunicazione
energetica con se stessi, con gli altri e con lo spazio, il
gioco dell'equilibrio che rende possibile trovare le chiavi
di un modo di muoversi naturale e rilassato, più funzionale
ed economico
- lo sviluppo dell'espressività,
che favorisce lo sblocco delle emozioni. Attraverso il simbolo,
l'analogia parla all'inconscio ed alla natura animale dell'essere
umano, permettendone l'espressione nella sua logica globale.
Questa pedagogia permette di acquisire, oltre alle tecniche
di danza, una grande libertà e naturalezza di movimento unita
ad una più profonda percezione del corpo, di sviluppare la
creatività ed uno stile di danza personale, in armonia con
la tradizione.
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