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Istituto per i Navigli / Associazione Amici dei Navigli

Via Rasori, 20 - 20145 Milano Tel. 02.48018230 Fax.02.48009788
E.mail: balxma@tin.it E.mail: fabia.malara@flashnet.it
sito: http//web.tiscalinet.it/amicideinavigli


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IL SISTEMA DEI NAVIGLI
I Navigli sono lunghi circa 150 km e interessano il territorio compreso tra il Ticino, l'Adda, i laghi prealpini e il Po. Le loro acque irrigano migliaia di ettari di pianura e lungo le loro sponde corrono i principali itinerari dell'area metropolitana milanese.

Allo svantaggio di esser priva di un fiume navigabile Milano aveva rimediato costruendo il sistema dei Navigli (Naviglio Grande e di Bereguardo 1151-1457, Naviglio della Martesana e di Paderno 1457 -1770 e Naviglio e Navigliaccio di Pavia 1350-1819).
Sullo sfondo mappa e elenco delle funzioni
La funzione difensiva; La funzione irrigua; La funzione di navigazione; La funzione energetica


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CERCHIA INTERNA
La navigazione sul primo fossato di difesa di Milano risale al 1387, quando si cominciò il trasporto dei marmi da Candoglia alla fabbrica del Duomo. La navigazione fu però alquanto difficoltosa fino al 1439 quando si costruì la Conca di Viarenna per consentire la continuità della navigazione dal lago Maggiore fino alla Fossa Interna di Milano. Collegata al Naviglio della Martesana intorno al 1497, la cerchia interna mantenne la sua funzione di passante fra le acque del Ticino e dell'Adda fino agli anni '30, quando fu interamente coperta.

NAVIGLIO GRANDE

Il Naviglio Grande (1151-1457) è il più antico esempio di canale irriguo e navigabile e collega il Ticino, in prossimità di Tornavento, a Milano. Venne costruito all'epoca del libero comune riutilizzando parzialmente il corso del Ticinello che arrivava all'altezza di Gaggiano. Solo nel 1387, grazie all'intervento di Gian Galeazzo Visconti, venne prolungato e reso navigabile fino al centro di Milano, per rendere possibile il trasporto dei marmi da Candoglia, sul Lago Maggiore, alla fabbrica del Duomo.

NAVIGLIO DI BEREGUARDO

Nella prima metà del '400, con l'invenzione delle conche, il Naviglio di Bereguardo, originariamente canale irriguo, venne reso navigabile per collegare via acqua i castelli di Milano, Abbiategrasso e Bereguardo. Il Naviglio svolse fino ai primi dell'800 una funzione fondamentale per il trasporto del sale e delle merci provenienti da Venezia. I barcheggi risalivano dal Po al Ticino fino al porto di Pissarello; da qui le merci, trasbordate sui carri per un breve tratto dal fiume al naviglio, giungevano a Milano. Oggi il Naviglio serve solo per l'irrigazione.

NAVIGLIO DELLA MARTESANA

Nel 1443 Filippo Maria Visconti accolse una richiesta per la costruzione di un canale irriguo che prendesse l'acqua dal fiume Adda; nel 1457, su incarico di Francesco Sforza e ad opera dell'ingegnere ducale Bertola da Novate, vennero iniziati i lavori di quello che sarà il Naviglio della Martesana. Nel XV secolo, con la congiunzione tra il Naviglio e la Cerchia Interna si realizzò la navigazione continua dall'Adda a Milano e da Milano al Ticino. Oggi il tratto urbano del naviglio della Martesana, coperto negli anni '60 fino alla Cassina dé Pomm si congiunge in Milano con il torrente Seveso.

NAVIGLIO DI PADERNO

Realizzato per superare il tratto non navigabile dell'Adda ed ottenere la continuità della navigazione fino al lago di Como, il Naviglio di Paderno fu iniziato alla fine del XVI secolo. La costruzione di questo canale, completato alla fine del '700, si è prolungata nel corso di due secoli, ostacolata dall'entità del dislivello da superare e dalla franosità della scarpata. Poco più di un secolo dopo l'inaugurazione, la navigazione sul naviglio era già in piena decadenza. Fino agli anni '50, i salti d'acqua del canale, in corrispondenza delle conche venivano utilizzati per la produzione di energia idroelettrica.

NAVIGLIO DI PAVIA

Nel XIV secolo Galeazzo II Visconti fece scavare il "Navigliaccio", canale che aveva lo scopo di irrigare il grandioso parco del duca di Pavia. Da allora fino al XIX secolo si susseguirono progetti e tentativi di completamento del Naviglio di Pavia, ma la desiderata e continua navigazione da Milano al Ticino e lungo il Po fino al mare era impedita dal dislivello esistente tra il terrazzamento della pianura e il fiume . Solo nel 1819 con la costruzione di 12 conche di cui due doppie, con salti fino a 5 metri di altezza, si completava la realizzazione del naviglio e con esso il collegamento passante per Milano, dai laghi Maggiore e di Como al mare.


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RICERCHE, MOSTRE E PUBBLIACZIONI
Sin dal 1986, primo anno di attività, l'Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli ha realizzato ricerche, mostre e pubblicazioni finalizzate al riconoscimento del valore storico e monumentale dei Navigli, ma soprattutto volte a promuovere molti progetti.

Con la sponsorizzazione della Banca Nazionale del Lavoro l'Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli ha commissionato una ricerca per raccogliere le testimonianze degli scrittori e i poeti che hanno trattato dei Navigli dal XIII secolo ad oggi.
La ricerca è stata poi pubblicata nel libro: Un Canale detto Naviglio, le testimonianze degli scrittori dal XII secolo a oggi, di Franco Brevini, Mursia Editore, 1994.
Un viaggio nella letteratura in dialetto e non, che ricrea atmosfere, scopre significati e affetti, ispirati alle acque di Milano in diversi periodi storici fino ai giorni nostri.

Milano Città Porto, di Empio Malara, Mediaset, 1996; Il porto di Milano, la Darsena è il cuore storico della città, centro di un sistema plurifunzionale di canali, i Navigli, che per secoli hanno convogliato ad essa merci e passeggeri. Il libro raccoglie un' indagine sui documenti storici e sottolinea che la matrice urbanistica e culturale di Milano trova nella Darsena di Porta Ticinese un luogo insostituibile da rimettere in funzione per restituire equilibrio a Milano, da tempo privata delle sue acque.

I ponti di Milano, tutti gli attraversamenti dei navigli Milanesi e Pavesi, A.A.V.V., Mursia Editore, 1998. Un reportage fotografico di Gianni Berengo Gardin e Toni Nicolini ed, insieme, un libro sul patrimonio di ponti e passerelle dei navigli, che svelano l'immagine inedita di Milano, città d'acque.
Gli attraversamenti lungo i canali hanno da sempre rappresentato raccordi tra la vita lungo i canali e la terraferma, luoghi di comunicazione e scambi commerciali tra opposte sponde.
Ognuno con la propria caratteristica e funzione, alcuni di grande qualità artistica, essi tracciano il percorso della storia di Milano, che dalle acque ha attinto una cultura originale tutt'altro che superata.



ADESIONE
Desidero aderire all' istituto PER I NAVIGLI - associazione AMICI DEI NAVIGLI per contribuire alle loro attività e beneficiare dei loro servizi.

 






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