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IL SISTEMA DEI NAVIGLI
I Navigli sono lunghi circa 150 km
e interessano il territorio compreso tra il Ticino, l'Adda,
i laghi prealpini e il Po. Le loro acque irrigano migliaia
di ettari di pianura e lungo le loro sponde corrono i principali
itinerari dell'area metropolitana milanese.
Allo svantaggio di esser priva di un
fiume navigabile Milano aveva rimediato costruendo il sistema
dei Navigli (Naviglio Grande
e di Bereguardo 1151-1457, Naviglio della Martesana e di Paderno
1457 -1770 e Naviglio e Navigliaccio di Pavia 1350-1819).
Sullo sfondo mappa e elenco delle funzioni
La funzione difensiva; La funzione irrigua; La funzione di
navigazione; La funzione energetica
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CERCHIA INTERNA
La navigazione sul primo fossato di difesa di Milano risale
al 1387, quando si cominciò il trasporto dei marmi da Candoglia
alla fabbrica del Duomo. La navigazione fu però alquanto difficoltosa
fino al 1439 quando si costruì la Conca di Viarenna per consentire
la continuità della navigazione dal lago Maggiore fino alla
Fossa Interna di Milano. Collegata al Naviglio della Martesana
intorno al 1497, la cerchia interna mantenne la sua funzione
di passante fra le acque del Ticino e dell'Adda fino agli
anni '30, quando fu interamente coperta.
NAVIGLIO GRANDE
Il Naviglio Grande (1151-1457)
è il più antico esempio di canale irriguo e navigabile e collega
il Ticino, in prossimità di Tornavento, a Milano. Venne costruito
all'epoca del libero comune riutilizzando parzialmente il
corso del Ticinello che arrivava all'altezza di Gaggiano.
Solo nel 1387, grazie all'intervento di Gian Galeazzo Visconti,
venne prolungato e reso navigabile fino al centro di Milano,
per rendere possibile il trasporto dei marmi da Candoglia,
sul Lago Maggiore, alla fabbrica del Duomo.
NAVIGLIO DI BEREGUARDO
Nella prima metà del '400, con l'invenzione delle conche,
il Naviglio di Bereguardo, originariamente
canale irriguo, venne reso navigabile per collegare via acqua
i castelli di Milano, Abbiategrasso e Bereguardo. Il Naviglio
svolse fino ai primi dell'800 una funzione fondamentale per
il trasporto del sale e delle merci provenienti da Venezia.
I barcheggi risalivano dal Po al Ticino fino al porto di Pissarello;
da qui le merci, trasbordate sui carri per un breve tratto
dal fiume al naviglio, giungevano a Milano. Oggi il Naviglio
serve solo per l'irrigazione.
NAVIGLIO DELLA MARTESANA
Nel 1443 Filippo Maria Visconti accolse una richiesta per
la costruzione di un canale irriguo che prendesse l'acqua
dal fiume Adda; nel 1457, su incarico di Francesco Sforza
e ad opera dell'ingegnere ducale Bertola da Novate, vennero
iniziati i lavori di quello che sarà il Naviglio
della Martesana. Nel XV secolo, con la congiunzione
tra il Naviglio e la Cerchia Interna si realizzò la navigazione
continua dall'Adda a Milano e da Milano al Ticino. Oggi il
tratto urbano del naviglio della Martesana, coperto negli
anni '60 fino alla Cassina dé Pomm si congiunge in Milano
con il torrente Seveso.
NAVIGLIO DI PADERNO
Realizzato per superare il tratto non navigabile dell'Adda
ed ottenere la continuità della navigazione fino al lago di
Como, il Naviglio di Paderno
fu iniziato alla fine del XVI secolo. La costruzione di questo
canale, completato alla fine del '700, si è prolungata nel
corso di due secoli, ostacolata dall'entità del dislivello
da superare e dalla franosità della scarpata. Poco più di
un secolo dopo l'inaugurazione, la navigazione sul naviglio
era già in piena decadenza. Fino agli anni '50, i salti d'acqua
del canale, in corrispondenza delle conche venivano utilizzati
per la produzione di energia idroelettrica.
NAVIGLIO DI PAVIA
Nel XIV secolo Galeazzo II Visconti fece scavare il "Navigliaccio",
canale che aveva lo scopo di irrigare il grandioso parco del
duca di Pavia. Da allora fino al XIX secolo si susseguirono
progetti e tentativi di completamento del Naviglio
di Pavia, ma la desiderata e continua navigazione da
Milano al Ticino e lungo il Po fino al mare era impedita dal
dislivello esistente tra il terrazzamento della pianura e
il fiume . Solo nel 1819 con la costruzione di 12 conche di
cui due doppie, con salti fino a 5 metri di altezza, si completava
la realizzazione del naviglio e con esso il collegamento passante
per Milano, dai laghi Maggiore e di Como al mare.
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RICERCHE, MOSTRE
E PUBBLIACZIONI
Sin dal 1986, primo anno di attività, l'Istituto
per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli ha realizzato
ricerche, mostre e pubblicazioni finalizzate al riconoscimento
del valore storico e monumentale dei Navigli, ma soprattutto
volte a promuovere molti progetti.
Con la sponsorizzazione della Banca Nazionale del Lavoro l'Istituto
per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli ha commissionato
una ricerca per raccogliere le testimonianze degli scrittori
e i poeti che hanno trattato dei Navigli dal XIII secolo ad
oggi.
La ricerca è stata poi pubblicata nel libro: Un
Canale detto Naviglio, le testimonianze degli scrittori dal
XII secolo a oggi, di Franco Brevini, Mursia Editore,
1994.
Un viaggio nella letteratura in dialetto e non, che ricrea
atmosfere, scopre significati e affetti, ispirati alle acque
di Milano in diversi periodi storici fino ai giorni nostri.
Milano Città Porto, di Empio
Malara, Mediaset, 1996; Il porto di Milano, la Darsena è il
cuore storico della città, centro di un sistema plurifunzionale
di canali, i Navigli, che per secoli hanno convogliato ad
essa merci e passeggeri. Il libro raccoglie un' indagine sui
documenti storici e sottolinea che la matrice urbanistica
e culturale di Milano trova nella Darsena di Porta Ticinese
un luogo insostituibile da rimettere in funzione per restituire
equilibrio a Milano, da tempo privata delle sue acque.
I ponti di Milano, tutti gli
attraversamenti dei navigli Milanesi e Pavesi, A.A.V.V., Mursia
Editore, 1998. Un reportage fotografico di Gianni Berengo
Gardin e Toni Nicolini ed, insieme, un libro sul patrimonio
di ponti e passerelle dei navigli, che svelano l'immagine
inedita di Milano, città d'acque.
Gli attraversamenti lungo i canali hanno da sempre rappresentato
raccordi tra la vita lungo i canali e la terraferma, luoghi
di comunicazione e scambi commerciali tra opposte sponde.
Ognuno con la propria caratteristica e funzione, alcuni di
grande qualità artistica, essi tracciano il percorso della
storia di Milano, che dalle acque ha attinto una cultura originale
tutt'altro che superata.
ADESIONE
Desidero aderire all' istituto PER
I NAVIGLI - associazione AMICI DEI NAVIGLI per contribuire
alle loro attività e beneficiare dei loro servizi.
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