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Ma proprio quella di tutti i giorni…
e vediamolo 'sto gioco, chissà che magari ti puoi togliere
qualche soddisfazione, che ne so, entrare in chiesa vestito
da Gesù Cristo, ballare nudo per le vie…
Ma inizia male: creare il carattere di un sims, la personcina
virtuale che devi gestire, dipende da alcune caratteristiche
(tipo se è attiva, simpatica, ordinata…) che sono legate al
segno zodiacale. Per me l'astrologia è un ammasso di boiate.
Vabbé, andiamo avanti. Mi costruisco la famiglia ideale: si
può scegliere tra adulti e bambini, il sesso, e tra una discreta
varietà di tipi fisici e vestiti, quindi opto per un nucleo
composto da un maschio adulto e sette donzelle accattivanti…però,
la grafica è veramente bella… Forse ci si può fare due risate…
ma: ecco la sequela di martellate sui marroni: i micro-robboselli
hanno un indice di felicità, che dipende da parecchi bisogni
che devono essere soddisfatti, tipo lavarsi, mangiare, divertirsi,
andare al cesso, sentirsi ricolmi di comfort… bisogna farli
agire, cliccando sul sims desiderato e cliccando di nuovo
sulle opzioni a disposizione…
Per me è già paranoia. Ma non demordo: li metto sul water,
li faccio lavare, mangiare, vestire dormire… mi sento un po'
mia madre, e mi vengono i brividi. Ma adesso incomincia il
divertimento, no? Macché, signore e signori: il COMFORT, questo
sconosciuto. Vogliono lampade e divani a nastro, i signorini
(comfort= divani? Mah…).
E allora entriamo nell'editor, e vediamo di comprargli un
po' di roba, a 'sti consumisti: ci sono parecchie sezioni,
a seconda degli oggetti da comprare (elttrodomestici, arredamento,
ecc...). Ma costano un botto! E il budget iniziale è fisso,
sia che si maneggi un single o una famiglia numerosa! Allora
a lavorare, barboni!
Il lavoro si cerca leggendo il giornale, o in internet… ma
lavori sette su sette: no week-end, no feste, no lussuria…
ma che roba è? Però quando si torna a casa… tut, tut, tieni
le mani a posto: le sette ragazzotte non vogliono nessun maschietto
nei loro letti [comprati a caro prezzo, tra l'altro]. Allora
clicchiamo e facciamoli interagire: e via con i complimenti,
i regali, ballare, fare il solletico, e occhio che non si
scazzino se no nisba… è la vita, no? No: una volta che convinci
una pupacchiotta che infilarsi nel suo letto potrebbe essere
vantaggioso… i due idiotelli si limitano a DORMIRE! Ho paura!
E in più i sims sono prigionieri nel loro pezzettino di terreno,
non si possono allontanare dalla loro casetta stile Merdaville
americana! Non c'è uno scopo, non si vince ne si perde, e
bada bene a non sgarrare di un millimetro! Questa è la vita!
Che illuminazione! Se avessi giocato prima a The Sims, avrei
evitato di iscrivermi a filosofia… e non invecchiano neanche,
queste simulazioni di babbei senza nerbo. Basta! A me l'uninstall!
A me la libertà!
Scusate, ma quando gioco voglio divertirmi:
come faccio se mi simulate una vita dove l'unico colpo di
scena che può capitare è che ti si rompa il lavandino, o che
un ladro ti derubi, e dove assolutamente non si scopa mai?
Oh, l'uninstall è finito, mi sento
più leggero. E ora via per le strade! In mezzo alla gente
vera, con tutti i suoi difetti e le brutture. Ahhh, che bella
la puzza di umanità…
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