|
Solo un generale
col cervello da gallina può mettersi in testa di invadere
l'Australia partendo dall'Argentina! Fa anche rima.
Eppure,
quando gioco a Risiko, regolarmente mi tocca la parte di quel
pollo di un generale: tutta colpa di quei deliranti obiettivi!
Avendo parecchia stima in me stesso, e visto che dell'Australia
non mi è mai fregato nulla, ho deciso di viaggiare nel tempo.
Come? Giocando a Futurisiko!
|
|
|
Il gioco è organizzato
sulla struttura del Risiko classico, ma con parecchi cambiamenti
che, a mio parere, ne migliorano l'equilibrio e soprattutto
il divertimento.
Intanto l'obiettivo
è uguale per tutti, cioè conquistare venti territori a scelta,
e questo evita la figura puerile di sbirciare la carta dell'avversario
mentre è al cesso, o ridicole elucubrazioni sulla psicologia
guerrafondaia, degne del miglior Alberoni. Senza contare che
non si è obbligati a conquistare tremila territori per raggiungere
l'odiosa Australia… anche perché la plancia è progettata in
maniera più dinamica e, oltre ai carri, si possono comprare
sommergibili e aerei (e quindi ci si può muovere in acqua,
trasportando carri, e in aria, attaccando paesi parecchio
lontani).
Anche il metodo
dei combattimenti è diverso e più equo: si tirano dei dadi
particolari, in numero pari alle armate che si utilizzano
nello scontro, ma questi dadi recano su due delle sei facce
le "esplosioni", che indicano che si è centrato il bersaglio,
cioè per ogni "esplosione" un armata avversaria distrutta.
Ovvero, finalmente sarete sicuri che tre pezzenti carri armati
in difesa non riusciranno quasi mai a polverizzare il vostro
possente esercito di cento unità (a Risiko invece è roba di
tutti i giorni…). In più l'attaccante può tirare per primo
se utilizza più aerei del difensore nel combattimento, che
non è tattica da buttar via, ascoltate un ex cervello di gallina…
Altra particolarità
sono le carte. Anche qui viene evitata la nevrosi da tris
(ho visto le menti più brillanti del nostro secolo finire
al manicomio urlando "Venti carte e neanche un tris!"), conferendo
più pepe sia alla fase di combattimento che alla fase di rinforzo.
Ad esempio vi sarà possibile bombardare dai satelliti le armate
nemiche, oppure far serpeggiare lo scontento nell'esercito
avversario in modo di far tradire e passare dalla vostra parte
le sue armate…
Insomma: forse
nel futuro la vita non sarà migliore, ma la guerra sì! Ehi,
sto parlando di Futurisiko! O no?
Leonardo Vacca
|