|
"Brindo a noi, ai desperados. E me ne fotto
di essere politicamente logico o stupido. La storia moderna ci ha
creati, il che dimostra che la civiltą va verso l'autodistruzione,
in un modo o nell'altro. Credetemi, preferisco finire nel sangue
che nella merda."
|
|
|
Parigi, primi anni Settanta, una banda
di terroristi prende in ostaggio l'ambasciatore degli Stati Uniti.
Presi singolarmente valgono poco, sono uomini delusi, anarchici,
alcolizzati, filosofi frustrati, vecchi combattenti comunisti della
guerra in Algeria, donne bizzarre dai nervi fragili. Praticamente
dei rifiuti urbani. Ma in gruppo sono i Nada, cellula clandestina
anarchica insurrezionale, gente disposta a tutto.
I Nada agiscono disordinatamente, seguendo
una missione che č un misto di idealismo, delinquenza e palingenesi
rivoluzionaria. Lo scontro con le autoritą non potrą essere che
frontale. Manchette scrive bene e non ama i compromessi: il romanzo
č una lunga agonia, frenetica, divertente, sarcastica ma che non
lascia possibilitą di salvezza. Per nessuno.
Gli ideali sfumano, rimane solo rabbia
e disperazione. Il finale sarą un massacro senza pentimenti e senza
nessuna pietą. Certo che di fronte alla gratuita brutalitą della
Polizia, alla disumana falsitą delle forze politiche, noi abbiamo
pochi dubbi e sappiamo sempre per chi tenere. Anche Manchette, e
non fa nulla per nasconderlo.
Alessandro Bertante
|