|
Malgrado i suoi sforzi saranno prima la guerra
e poi la peste a far precipitare definitivamente la potenza ateniese.
L'occhio di Cibele č un romanzo godibile, Chavarria
dimostra di saper raccontare una storia con talento e ironia. Il
culto del corpo, la sensualitā, la libertā sessuale di Atene, sono
i veri protagonisti di gran parte del libro e per un certo periodo
č divertente immedesimarsi nelle lotte di palazzo che vedono Pericle
assoluto protagonista.
Ma come sovente accade in letteratura il virtuosismo
immaginifico tende a colmare un vuoto narrativo, inevitabilmente
l'autore perde il controllo dei personaggi, conducendo la storia
verso uno stucchevole manierismo.
Il finale ne č una conferma: lo stregone, unico
della setta sopravvissuto alla peste, fugge dalla Grecia. L'ennesima
visione del suo ora unico Dio - ex trinitā - gli indica la strada
della Palestina per arruolare nuovi fedeli.
E noi ci sentiamo un tantino presi per il culo.
Alessandro Bertante
|