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TRAVIS:
brilleranno nuove stelle!
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Che cos'è conveniente? Il tre per due al supermercato? Forse sì.
Due CD al prezzo di uno? Molto probabilmente sì! Un disco doppio
con in regalo tre pezzi registrati in sessioni live? Sicuramente
sì! Questo The Man Who (Sony - Indipendente), prima prova degli
inglesini Travis, si fa amare subito, stimare poco dopo e se ne
diventa dipendenti a un mese dall'ascolto.
Questi artisti, che attingono a piene mani
dal vasto patrimonio britannico (Radiohead, Blur, U2, Oasis), confezionano
un piccolo capolavoro di malinconia e ballate strappa mutande dall'architettura
pressoché perfetta.
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Questi saranno The Next Big
Thing, questi, tempo Natale, fanno il botto, esplodono, diventano
grandi. Mi gioco ciò che volete. Non scherzo, son convinto di ciò
che pronostico perché dall'Inghilterra già si avvertono i fermenti,
lascio testimonianza scritta del mio numero di cellulare e vi autorizzo
a chiamarmi se quanto detto non si avvererà.
Nel doppio ci sono almeno quattro singoli da Top Ten (Why Does It
Always Rain On Me?) ed il resto è di qualità rara (Luv).
Ammalianti ritornelli ricchi di ricercate citazioni dal più moderno
rock indipendente (Slide Show, Driftwood). La colonna sonora creata
da candele di notte, il lamento di un temporale estivo, il riflusso
degli ormoni allo scoccare della primavera, una stanza calda dove
persone riposano mentre, da fuori, entra aria e musica e musica ancora,
con una traccia fantasma quasi punk, cantata come un pianto di sfogo.
Da possedere. Un sempreverde, un album che anche fra dieci anni conserverà
immutata la sua bellezza, poiché non è necessario essere innovativi
per restare, poiché, a volte, la semplicità di un Do Fa Sol racchiude
universi più ingenui e puri di qualsiasi sperimentazione.
Mi assumo tutte le mie responsabilità. 0349 7775752.
Paolo Ornaghi
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