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L'America si tira una zappa sui piedi

Se Frank Vincent Zappa jr. fosse nato in un altro tempo e in un altro luogo sarebbe forse diventato un serio compositore di musica classica.
Ma la sorte ha voluto che crescesse e respirasse la cultura giovanile californiana, il ritmo degli anni cinquanta e del rhythm and blues.

Frank Zappa, infatti, prima che cantante o chitarrista, è un compositore. Amante delle fusioni più ardite.

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E' stato tra i primi a gettare un ponte tra pop, rock, jazz, musica sinfonica e addirittura operistica, riuscendo, con ironia pari solo alla sua intelligenza musicale, ad affascinare, oltre al pubblico abituale del rock, non pochi studiosi della musica cosiddetta "seria".
Accanto alla qualità della sua musica, va citata la quantità: spetta a Zappa, infatti, il titolo di artista più prolifico del mondo del pop, e l'uscita a getto pressoché continuo dei suoi album testimonia un'eccezionale energia creativa, come pure un sovrano disinteresse riguardo ai ritmi dello show business.

Pescherò a caso alcune citazioni e aneddoti per tratteggiare la vasta sagoma di questo virtuoso dello sberleffo.
Pur essendo brutto come il peccato, il buon Frank era amatissimo dalle groupies, le ragazze che passano molto del loro tempo a seguire in tour i gruppi rock, per via delle sue eccezionali qualità istrioniche.

Si dice che in ogni poeta satirico si nasconda un moralista. Le sue liriche, infatti, lanciano un'imbronciatissima invettiva contro l'America regolare. Basta leggere Hungry Freaks Daddy e Yuo're Probably Wondering Why I'm Here per trovare la vena zappiana più riconoscibile e celebrata: quella che, ritratto dopo ritratto, nel corso degli anni, ha costituito una preziosa galleria di imbecilli "made in Usa". Oppure Wowie zowie che ha per bersaglio le stupidaggini musicali di ogni tempo, ma soprattutto la canzonetta rock anni cinquanta, con relativi teen agers innamoratissimi. È da questo divertimento feroce, da questa musica al quadrato, che doveva trarre ispirazione molto rock progressivo degli anni a venire.

Ed ora, per concludere, alcune pillole del Zappa pensiero: "Fondamentalmente la gente vuole sentire cose tipo ti amo, tu mi ami; sugli alberi le foglie ingialliscono e cadono; il vento soffiava, pioveva, poi ha smesso di piovere; tu te ne sei andata, mi hai spezzato il cuore, poi sei tornata e tutto si è riaggiustato... e stronzate del genere. Li odio", e ancora "se i vostri figli sapessero come siete veramente, vi ucciderebbero nel sonno".

Riposa in pace e grazie per le allegre sorsate di candeggina.

Paolo Ornaghi    

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