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Una sensuale creatura della
notte, nata dalla fantasia di Trillo e disegnata dalla mano felice
di Meglia.
Questo fumetto compare nelle pagine di Skorpio agli inizi degli
anni novanta ed è subito un successo. Il mix di erotismo e psicanalisi,
attualità e azione ne fanno un appuntamento con l'intelligenza e
l'ironia.
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E molto femminile.
La protagonista è una donna, Cyber Six, che dà il titolo anche a
tutto il fumetto.
Lei è l'unica superstite (esemplare numero 6) della serie di Cyber
creata dal cattivissimo dottor Von Reicheter.
E' praticamente una creatura creata geneticamente, senza una madre,
con un "padre" violento e mentalmente malato e una miriade di "fratelli"
sparsi per il globo. Lei però fa parte di quella serie di Cyber
venuta male, quella che si ribella al creatore e che viene sterminata.
Lei grazie all'aiuto di uno schiavo del padre riesce a salvarsi.
E inizia il suo difficile cammino in un'umanità devastata da droga,
cattiveria, soprusi.
Cyber Six vive a Meridiana sotto l'identità segreta del professor
Adrian Seidelman che continua a tradurre i testi dello scrittore
portoghese Fernando Pessoa e ripete agli alunni: "Tutto questo piuttosto
che essere quello che attraversa la vita guardando indietro e provando
pietà".
Cyber Six ha parecchi nemici. Sono gli IDEA FISSA, comandati da
Joseph il figlio o clone di Van Reichter: sotto l'aspetto di un
bambinetto si nasconde un adulto lucidamente malvagio.
Cyber Six per vivere ha bisogno della SOSTANZA: il nutrimento, la
linfa vitale che trova "vampirizzando" le altre creature genetiche
come lei. Questo la costrigne a uscire e a trovarsi nei guai. Cosa
in cui è maestra.
Innamorata del giornalista Lucas Amato, non può certo dichiararsi.
Anzi viene invitato nei panni del professore a serata in compagnia
femminile.
Fumetto difficile da trovare in un'edicola qualsiasi, meglio una
ben fornita.
Un noir moderno, ideale quando la vostra anima nera si fa prepotentemente
sentire.
Petite
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