| Bisogna prestare
attenzione a quelli delle pubbliche relazioni, è gente imprevedibile.
L'altro giorno mi bloccano in un angolo e, dopo le consuete frasi
di circostanza, attaccano:
"Alessandro cerca
di uscire dalle scelte prevedibili, non puoi considerare la letteratura
come il solito palloso esercizio elitario. Chi ti credi di essere!
Cambia prospettiva!
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Leggi un romanzo d'amore,
appassionati con storie semplici, riscopri il gusto dell'avventura
senza impegno. Non puoi fare per tutta la vita la parte di quello
che si chiude nei confronti del mondo. È triste come atteggiamento.
Pensi di poter comunicare sono con quelli della sua parrocchietta,
che tanto sai già come la pensano. Cosa credi che sia un buon libro
se non pura evasione, ritmo, fantasia, emozione. Devi evolverti,
diventare più "pop", più "glam", stare al passo con i tempi. Apri
gli occhi, fidati anche del parere degli altri!"
Dopo tanta determinazione, cosa avrei dovuto fare? Mi sono fidato.
Ho comprato il libro della Sontag. Me lo sono letto tutto.
E non era mica brutto, specie il vulcano.
Alessandro
Bertante
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